Giù le mani da vino e birra: salute sì, proibizionismo no!DI PIETRO PAGANINI
- 26 February 2025
- Posted by: Competere
- Category: Media
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L’ultimo intervento di Pietro Paganini, pubblicato sull’HuffPost, critica le proposte di regolamentare vino e birra come il tabacco. Un approccio semplicistico che ignora la distinzione tra consumo e abuso, favorendo il proibizionismo anziché la consapevolezza.
Leggi l’articolo completo su Huffpost >>> o una sintesi di seguito.
L’idea di regolamentare le bevande alcoliche con restrizioni simili a quelle imposte al tabacco si sta diffondendo, includendo tasse, etichette allarmistiche e limitazioni alla vendita. Questa visione paternalistica si basa su un errore fondamentale: non è il consumo di vino e birra a essere dannoso, ma l’abuso.
LA DIETA MEDITERRANEA NON È UNA BUGIA
L’approccio proibizionista non risolve il problema; al contrario, ignora le cause profonde del consumo eccessivo e sposta la colpa su prodotti millenari invece di puntare su educazione e consapevolezza. I dati mostrano che il consumo dannoso di alcol è in calo: dal 2010, i decessi legati all’alcol nell’UE sono diminuiti del 16,8% e il binge drinking tra i giovani è sceso del 15%.
VINO E BIRRA: CULTURA E MODERAZIONE
Vino e birra fanno parte della dieta umana da oltre 6.000 anni e, se inseriti in un’alimentazione equilibrata, possono avere effetti positivi. La soluzione non è vietare, ma promuovere moderazione e responsabilità. Imporre regole rigide senza considerare la complessità individuale è un errore. Solo la conoscenza rafforza la libertà personale e porta a risultati concreti.